Chi l’ha detto che il Sud debba sempre essere terra da colonizzare per le buone idee? Ci sono intuizioni che muovono qui i primi passi e poi riescono a trovare terreno fertile, diffondendosi anche altrove, grazie alla capacità di visione e al supporto del team che ci lavora. È quanto accade da otto anni con la Settimana del Baratto, un’iniziativa nata otto anni fa dall’intuizione di un imprenditore di Modica, Giambattista Scivoletto, che da quest’anno si apre al mondo.

La locandina de la Settimana del Baratto 2016
La locandina de la Settimana del Baratto 2016

Il meccanismo che ha appassionato la stampa internazionale è semplice: molti tra i gestori dei B&B aderenti al portale www.bed-and-breakfast.it mettono a disposizione ospitalità gratuita durante la terza settimana di novembre (e non solo); i viaggiatori alla ricerca di nuove mete aderiscono offrendo beni e servizi . La contrattazione e il baratto avvengono sul sito www.settimanadelbaratto.it e sulla pagina Fb dedicata all’iniziativa: pochi clic, qualche contatto ed è possibile fare la valigia. Non c’è limite alla fantasia negli scambi, se non il buongusto e le richieste dei gestori contattati: tra i principali desideri prodotti enogastronomici regionali, pezzi di arredamento, ma anche lavori elettrici, edili, di falegnameria. Richiestissime consulenze di ogni tipo: design, architettura, web, informatica, comunicazione. E poi, a sparigliare le fila, animali rari, spettacoli di cabaret, concerti, soggiorni presso una urta. Spazio alla fantasia e all’intraprendenza, a comporre un ritratto inedito dell’Italia e degli Italiani, popolo di affabulatori ma mai timido nell’accoglienza. L’iniziativa quest’anno ha varcato le frontiere italiane, affascinando la stampa internazionale. Al team di Scivoletto&co. sono arrivate nei giorni scorsi diverse richieste di giornalisti stranieri che aderiranno alla Settimana, soggiornando presso alcune strutture attraverso il consueto meccanismo di scambio.

Il team dello Studio Scivoletto
Il team dello Studio Scivoletto

Un’intuizione ben supportata che ha conquistato il mondo. Del resto la capacità di pensiero laterale è il fil rouge che connota tutte le attività dello Studio guidato da Gianni Scivoletto, che oggi rappresenta una delle più interessanti attività imprenditoriali del profondo sud d’Italia nel settore del digitale e dell’accoglienza. Immersa nelle campagne modicane, l’azienda comprende un team aziendale giovane e preparato, composto da una quindicina di dipendenti: il fiore all’occhiello di un’azienda gestita a metà tra una grande famiglia e una squadra specializzata chiamata a competere ogni giorno anzitutto con sé stessa.

La stessa attività principale dello Studio, il portale www.bed-and-breakfast.it, nacque da una brillante intuizione. Nel 1999, poco prima del Giubileo del 2000, il Parlamento aveva approvato una legge sui B&B che aveva fatto nascere le prime strutture anche a Modica. “Ci siamo resi conto, realizzando i siti web per questi primi pionieri del B&B- racconta Gianni Scivoletto-, che riuscivamo a piazzarli ai primi posti dei motori di ricerca con molta facilità. Abbiamo realizzato il primo portale per le strutture siciliane nel 2002 e il suo successo immediato ci ha spinti a realizzare nel 2003 quello nazionale che oggi accoglie più di 16.000 strutture”.

Il mercato dell’accoglienza è però in continua evoluzione. Tante le sfide affrontate in questi anni, tantissime quelle che ancora attendono il gruppo: “Siamo curiosi e interessati a nuove soluzioni che permettano ai nostri clienti di continuare a lavorare adeguatamente, aiutandoli allo stesso tempo a disintermediare quote di prenotazioni on line sempre più ampie dalle altissime commissioni che invece chiedono le grandi OTA”.

L’imprenditore modicano Giambattista Scivoletto
L’imprenditore modicano Giambattista Scivoletto

Un approccio dinamico e all’avanguardia, che però non rinuncia ai metodi tradizionali in termini di relazioni umane, come quelle che Gianni mantiene con i suoi clienti, a cui scrive personalmente non solo per gli auguri delle feste, ma anche per comunicazioni periodiche su sviluppi della piattaforma, suggerimenti, confronti. “Mi piace avere sempre il polso della situazione e non c’è modo migliore che coinvolgere i propri clienti nell’evoluzione del prodotto, che in parte è come se fosse anche loro. Siamo un’azienda e non un’associazione democratica, ma di fatto ci lasciamo indirizzare dai nostri clienti, associando alle loro indicazioni buona parte del nostro buon senso tecnico e commerciale acquisito in anni di lavoro dentro il web”.

La grande elasticità capace di mediare le visioni imprenditoriali e la loro realizzazione è l’asso nella manica del team che già guarda ai prossimi traguardi con interesse. Tra gli sviluppi più innovativi c’è quello che riguarda l’Home Restaurant, di cui lo Studio Scivoletto sta presidiando gli sviluppi legislativi in discussione in Parlamento proprio in questi giorni. Ma questa è un’altra storia, che magari vi racconteremo la prossima volta.

Adesso ci accontentiamo di sbirciare dentro le case degli Italiani (molti B&B sono anche abitazioni private) e le valige dei viaggiatori. Secondo alcune stime sono almeno 10 mila quelli che si muovono grazie alla Settimana del Baratto, che il prossimo anno allargherà le proprie frontiere estendendo l’iniziativa al pianeta, con la Barter Week, già in fase di organizzazione.

Se voi non aveste ancora fatto la vostra proposta, sappiate che siete in tempo: l’ottava edizione dura fino a domenica 20 novembre nella sua veste ufficiale. Ma molte strutture, appassionate all’idea che dentro un viaggio c’è sempre una storia, accettano proposte di baratto tutto l’anno.

Provare per credere!

 

 

Settimana del Baratto, quando le idee possono colonizzare il mondo

Santina Giannone
Santina Giannone

Siciliana, mamma. E poi giornalista, consulente aziendale e dottoressa di ricerca in Scienze Cognitive. Credo nella commovente capacità di chi vuole, fortemente vuole. E quando vacillo rileggo Calvino: “L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Categorie: RACCONTISTORIE
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