STORIE

42 masterclass tenute da professionisti della musica, 200 musicisti, 28 paesi da ogni parte del mondo e 12 Regioni italiane coinvolte, 2 festival in programma e una serie di collaborazioni in divenire: Ime, International Music Expo nasce già grande. Lo era fin dai primi vagiti, un anno e mezzo fa, quando Angelo Gemma, Nuccio per gli amici, giornalista e regista di consolidata esperienza, lo aveva raccontato alla sua città d’origine, Siracusa. Brillano gli occhi di Nuccio oggi mentre il Sottosegretario di Stato Ilaria Borletti Buitoni presiede la conferenza stampa di presentazione del progetto nel Salone del Consiglio Nazionale a Roma, presso il Mibact, il Ministero dei beni e Attività Culturali e del Turismo. Brillano e si accendono quando lo presenta come un progetto “alla pari”: “Avvieremo una serie di masterclasse specialistiche di World music, lirica, jazz e classica, accogliendo studenti da tutto il mondo– racconta Nuccio Gemma -. Affiancheremo alle attività  formative una serie di iniziative di spettacolo, produzioni televisive e di promozione commerciale attraverso la rete internazionale che si sta formando.  Il coinvolgimento di tanta parte di mondo non può essere solo una richiesta di rappresentanza, ma serve a costruire insieme le tappe del percorso. A farci da guida sarà la musica, linguaggio universale tra i popoli. L’ambizione però va oltre. Intendiamo la musica, e la cultura più in generale,  non solo come mezzo di crescita sociale e civile, ma anche economico. Crediamo che questo progetto possa avere una sua autonomia finanziaria e che produca esso stesso reddito”.

 

Nuccio Gemma con le delegazioni diplomatiche illustra le masterclasse di musica
Nuccio Gemma con le delegazioni diplomatiche illustra le masterclasse di musica

Lo aveva raccontato così anche lo scorso anno a Siracusa, quando dopo una prima interlocuzione con alcuni esponenti  dell’amministrazione cittadina e di quella regionale si erano infittiti nel tentativo di portare a Siracusa la prima grande collaborazione musicale che avrebbe dato il via al progetto: quella con il conservatorio Santa Cecilia di Roma, oggi uno dei partner di Ime. Due cose erano necessarie: un budget iniziale di qualche migliaio di euro per dare l’avvio alle attività e la disponibilità logistica e amministrativa per accogliere le attività previste. Il primo non era un problema: un mecenate  si era innamorato dell’idea e aveva deciso di finanziarne la start up. Lo scoglio insuperabile furono le necessità di pertinenza amministrativa: i locali del teatro cittadino, chiesti come sedi delle masterclasse musicali, sembravano blindate a causa dei vincoli che da anni tiene chiusa e bloccata la struttura. Altre location furono difficili da reperire. Il personale scarso e impossibile da retribuire per eventuali straordinari. Una Caporetto.
Il progetto è naufragato tra i saloni belli di Palazzo Vemexio, perso in un mare di parole. 
Un anno dopo lo troviamo sulle poltrone del Mibact. Accanto a Nuccio Gemma c’è un gruppo di giovani e di professionisti siciliani, che hanno deciso di dare una mano; tra questi la siracusana Costanza Finocchiaro,  che sarà il volto televisivo del vlog e racconterà le avventure musicali dei giovani studenti di Ime. Le telecamere non li seguiranno, però,  per i vicoletti di Ortigia o sulle rovine delle antiche vestigia siracusane, ma per le vie del centro storico di Sanremo. Già città della musica, il Comune ligure ha sposato il progetto, delegando la Fondazione dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo a gestirlo insieme all’altro contenitore musicale, già  di successo, che è Area Sanremo. “Crediamo in questo progetto – ha detto il presidente della Fondazione Maurizio Caridiperché  crediamo che l’esigenza di dialogo e di incontro tra i popoli possa viaggiare sulle note della musica”. Lo stesso Sottosegretario Borletti Buitoni è stata chiara: “Un progetto come questo oggi è la risposta più  efficace e concreta che si possa dare alle recenti vicende terroristiche che scuotono il mondo”.

La conferenza stampa
La conferenza stampa
I siracusani Nuccio Gemma e Costanza Finocchiaro
I siracusani Nuccio Gemma e Costanza Finocchiaro

Si parte a settembre, dunque, con la prima masterclasses del “Progetto Mozart”. Ime, però, punta davvero in alto. Nel Salone del Consiglio nazionale stamattina c’erano una trentina di delegati delle ambasciate diplomatiche da ogni angolo del globo e altrettante hanno dato disponibilità ad avviare future interlocuzioni.  Quattro i settori di interesse comune: quello culturale, ovviamente, ma anche quelli turistico, commerciale e dei media. Uno scambio che si preannuncia molto proficuo per le aziende che vi investiranno alla ricerca di visibilità e reputazione, ma anche di nuove modalità di internazionalizzazione e sviluppi commerciali. “Noi crediamo che con la cultura si mangi, eccome”, sorride sardonico Nuccio Gemma a fine conferenza, mentre intrattiene i delegati che lo placcano con mille domande.
Chissà che questa volta non sia vero.